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Viaggio in Valle d’Aosta sulle tracce di Rocco Schiavone

Viaggio in Valle d’Aosta sulle tracce di Rocco Schiavone

Ammetto di non essere un amante dei Gialli, ne sotto forma di libri, ancor meno come film o serie tv. Ma Rocco Schiavone mi ha conquistato subito. Ho cominciato ad amare il vicequestore fin dalle prime pagine lette. Tutto merito di Antonio Manzini, che ha scritto – e per fortuna continua a scrivere – i romanzi con le sue avventure. Quando poi ho visto che nella fiction Rai, Rocco Schiavone era interpretato da Marco Giallini, uno dei miei attori preferiti, mi sono incollato anche alla tv. Ovviamente con una regola precisa: prima il libro, poi la puntata, prima il libro successivo, poi la puntata successiva. E così anche con l’arrivo della nuova stagione. Ma siccome non ho ancora finito di leggere tutti i libri, no spoiler please!

Questo post serve a viaggiare sulle tracce di Rocco Schiavone. Tra Aosta e dintorni, ecco un itinerario speciale attraverso i luoghi che fanno da sfondo ai libri e alla fiction e che sono tra le cose più belle e interessanti da vedere in Valle d’Aosta. È infatti sulle tracce del celebre vicequestore romano che si può intraprendere un percorso alla scoperta della più piccola regione d’Italia. E che, possiamo dirlo, è soleggiata e suggestiva, sicuramente meno cupa di quella che appare nella fiction Rai.

Rocco Schiavone
ph. Daniele Mantione

Itinerario sulle tracce di Rocco Schiavone

Percorrendo la via principale in direzione Piazza Chanoux – la principale piazza della città – ci si trova davanti al palazzo del Municipio e al primo luogo simbolo di Rocco Schiavone. Sotto il porticato della piazza sorge, infatti, il celebre Caffè Nazionale, il luogo dove il vicequestore è solito sedere per bere un caffè, sorseggiare e stuzzicare qualcosa. Seduti al suo stesso tavolo si può ammirare la piazza da un’altra prospettiva e lasciarsi conquistare dalla signora che da anni gestisce lo storico locale e che accoglie i suoi ospiti facendogli scoprire la “Cappella”, sala dal fascino antico e raffinato, che fa da sfondo ad alcune scene della fiction.

Lasciata la piazza, è il momento di godersi l’Aosta romana. Un esempio dell’architettura romana l’Arco di Augusto, l’antico ingresso della città romana eretto nel 25 a.C., la cui maestosità si può ammirare in alcune scene. Ancora oggi preserva il suo antico splendore e un bellissimo crocifisso collocato solo in tarda epoca. Attraversato l’Arco – da poco reso pedonale – si può raggiungere una delle tappe obbligatorie di questo percorso: Porta Praetoria. Un tempo accesso alla città Augusta Praetoria, oggi è attraversata quotidianamente da centinaia di valdostani: dotata un tempo di tre porte, attualmente rimane percorribile solo quella centrale, anche se circa due metri sopra rispetto l’originale livello del suolo. Subito sulla destra, ci si trova in un altro luogo simbolo delle origini romane e del mondo di Schiavone: il Teatro Romano. Un tempo coperto – così ipotizzano gli studiosi – la struttura architettonica impreziosisce la città, creando quell’affascinante contrasto storico-moderno che caratterizza tutta Aosta. Ed è proprio qui che Marco Giallini mette in scena i momenti più intimi del vicequestore. Tra queste rovine Schiavone si rifugia spesso per riflettere sui fantasmi del passato, tra i quali l’amata moglie Caterina, e per trovare un momento di calma e silenzio.

Rocco Schiavone
ph. Daniele Mantione

Lasciato il Teatro Romano, è il Borgo di Sant’Orso la prossima tappa. Un angolo di Aosta un po’ diverso dagli altri, perché incrocio di diversi stili e di diverse epoche. Appena arrivati, alla sinistra si può ammirare il Priorato rinascimentale, così voluto dal priore Giorgio di Challant – una delle figure più celebri della Valle d’Aosta. Finestre ornate di terracotta, torre ottagonale in stile gotico e altre tracce di diversa tiratura stilistica lasciano il posto al Chiostro di Sant’Orso, collocato poco di fianco. Anche questo è un altro luogo scelto dalla produzione per girare alcune scene del secondo e terzo episodio della prima serie. Attraversandolo non si può non perdersi nei particolarissimi dettagli dei capitelli scolpiti in marmo, tutti raffiguranti scene del Nuovo e Vecchio Testamento o personaggi mitologici, e guardarli con gli occhi di Schiavone.

Lasciato questo luogo che unisce meravigliosamente epoche diverse, si viene riportati nel XVIII secolo (e dove Rocco Schiavone ha la sua casa): Palazzo Ansermin. Qui basta dare un’occhiata al citofono per trovare il cognome del vicequestore e chissà se suonando si affaccerà davvero dalla sua finestra, sopra l’antico stemma centrale.

Rocco Schiavone
ph. Daniele Mantione

Il tour della città sulle tracce di Rocco Schiavone si conclude nel Criptoportico Forense, uno dei pochi esempi conservati quasi interamente. Da percorrere a piccoli passi, questo è il punto di ritrovo del vicequestore, dove si confronta con i suoi colleghi e dove riferisce ai suoi superiori le novità su un caso irrisolto.

Lasciata Aosta, il percorso può proseguire oltre le mura cittadine, verso la vetta più leggendaria di tutta la regione: il Monte Bianco. Viaggiando il Gigante d’Europa, si può fare tappa all’Orrido di PréSaint-Didier e provare il brivido di attraversare la passerella di acciaio (solo per chi non soffre di vertigini!). È proprio qui che è stato inscenato il suicidio andato in onda in uno degli ultimi episodi. Discendendo il breve itinerario tra i boschi, si possono raggiungere le Terme di Pré-Saint-Didier e concludere il tour cercando di individuare le aree in cui Schiavone segue le sue indagini.

Valle d’Aosta: storia e tradizioni da scoprire

Oltre a questi luoghi sulle tracce di Rocco Schiavone, la Valle d’Aosta continua ad offrire moltissime attrazioni, squarci panoramici e infinite opportunità. Per chi ama le fiabe e le antiche leggende, i tantissimi castelli che caratterizzano tutto il territorio sono i luoghi perfetti dove sostare ed effettuare una visita. Un consiglio? Il Castello di Issogne ha da pochissimo inaugurato il nuovo percorso multimediale “Il Castello dei Sogni”. Un’occasione non solo per ammirare i bellissimi affreschi medievali ma anche per appassionarsi alle vicende dell’ultimo proprietario del castello, Vittorio Avondo.

Per chi invece desidera stare a contatto con la natura incontaminata e mettere alla prova la propria preparazione atletica in un’atmosfera suggestiva, un giro in e-bike è quello che ci vuole. Una volta indossato il caschetto, può finalmente iniziare la gita attraverso i bellissimi vigneti e meleti che caratterizzano il paesaggio intorno ad Aosta. Sosta obbligata all’Azienda Agricola Augusta che produce non solo gustosissime mele ma anche un incredibile succo, usando gli scarti della raccolta.

E se è vero che un territorio si conosce solo quando se ne comprendono le tradizioni, allora è la Bataille de Reines l’occasione perfetta per entrare in contatto con le sue persone e una delle manifestazioni più sentite. Dal 1600 le mucche di razza nera si scontrano per incoronare la Reina, la regina delle mucche. Un momento di profonda commozione e folklore per tutti gli allevatori e per i curiosi che accorrono in migliaia per assistere alla finale.

Aosta: dove mangiare e dormire

Indissolubilmente legati alle tradizioni, sono anche i sapori valdostani che da secoli si portano dietro anni di povertà e di usanze popolari. Dalla polenta concia alla carne salada, dalla Fontina DOP alla Crema di Cogne basta fare un salto alla Trattoria degli Artisti o al Ristorante Sur la Place, entrambi in centro ad Aosta, per degustare la tradizione. Per i vini più rinomati, anche l’Enoteca del Castello dei Signori di Avise conquista tutti i palati, mentre il Vecchio Ristoro propone una cucina più innovativa e ricercata. Nel dubbio si può sempre seguire il consiglio di Marco Giallini: «A me piace mangiare di tutto! I salumi, le fondute, la polenta. Mi piacciono molto i secondi di carne, che mi sono gustato durante la mia permanenza in Valle. Tra i vini ho bevuto il Prisonnier di Anselmet. Buonissimo!».

E se volete soggiornare per più giorni in Valle d’Aosta e godervi lentamente i luoghi di Schiavone e non solo, il B&B Le Rêve Charmant è il posto perfetto per lasciarsi coccolare da fresche torte appena sfornate, profumo di marmellate fatte in casa e dall’atmosfera tipica degli chalet di montagna. Tutto in pieno centro città ad Aosta.

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