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San Teodoro raccontata attraverso le storie di vita dei suoi abitanti

San Teodoro raccontata attraverso le storie di vita dei suoi abitanti

Ci sono tanti modi per raccontare un luogo. A mio parere uno dei migliori è farlo attraverso le storie delle persone che lo abitano, che lo vivono quotidianamente in ogni suo aspetto. È per questo che mi fa piacere parlare del progetto #sonoSanTeodoro dell’artista Gianluca Vassallo.

#sonosanteodoro

Famoso per le sue spiagge bellissime che ogni estate si affollano di turisti – tra cui, il sottoscritto! – il comune sardo di San Teodoro è protagonista infatti di un format diverso dal solito se pensiamo alla comunicazione turistica tradizionale. Con il lavoro di Gianluca Vassallo, sardo d’adozione, la località del nord della Sardegna si racconta attraverso interviste, storie, spot, incontri con le persone che ci vivono e lavorano. E anche con una canzone per l’estate, con un tocco di mistero.

Tutti conoscono San Teodoro e la Sardegna per il mare meraviglioso, ma quello che veramente conta e di cui si sentirà la mancanza una volta tornati a casa saranno le persone, quei volti che ‘sono’ San Teodoro e che avranno contribuito a rendere indimenticabile il periodo passato qui.

– Gianluca Vassallo

Oltre la bellezza della natura, oltre il mare, le attività sportive e le attrazioni turistiche. Gianluca Vassallo – che ha curato idea, contenuti e realizzazione della campagna #sonoSanTeodoro con White Box Studio – si è concentrato sulle persone, su quella comunità fatta di donne e uomini che a San Teodoro vivono da sempre o che hanno deciso, a un certo punto, di trasferirsi qui e condividere la quotidianità con chi ci è nato.

Parole, volti e musica

Oltre a una serie di spot, che giocano con ironia e leggerezza su alcuni stereotipi e luoghi comuni, il progetto comprende anche una cinquantina di interviste (che diventeranno 100 entro la fine dell’anno) realizzate da Vassallo e Daniele Arca. Sono le “Storie Comuni”, racconti di vita degli abitanti di San Teodoro, che verranno condivise con tutti e proiettate in piazza, sulle pareti delle case circostanti, a partire da domenica 22 luglio. Un modo per raccontare (e costruire) la comunità senza alcuna retorica, immediato e coinvolgente, anche attraverso incontri con scrittori, rappresentanti di realtà attive in zona, giornalisti, docenti universitari.

Le interviste già visibili si trovano su Vimeo:
https://vimeo.com/channels/storiecomuni.

Ma non finisce qui, perché i volti dei teodorini sono stati raccolti in “Inventario Stagionale”, un volume fotografico già andato esaurito nella prima tiratura di 1.000 copie.

#sonosanteodoro

E come tutte le estati che si rispettino, non poteva mancare il tormentone musicale. Con una storia particolare e un piccolo mistero. “Un’estate lì”, la colonna sonora dell’estate teodorina, nasce infatti dall’incontro casuale con un personaggio sfuggente: un uomo non più giovanissimo, con lo sguardo pieno di malinconia, di quelli che tutti incrociano ogni giorno ma nessuno conosce veramente. Durante i giorni di riprese video per spot e interviste, quest’uomo – di cui si sa solo il nome, o forse un soprannome, Faula – ha voluto lasciare a Gianluca Vassallo un’audiocassetta con una traccia voce e chitarra: una canzone d’amore per una donna incontrata molti anni prima proprio lì, a San Teodoro. Sentita quasi per caso da una produttrice musicale milanese, Stefania Bonomini, che ne ha intuito la potenzialità e ha messo mano ad arrangiamento e produzione, “Un’estate lì” è diventata il pezzo dell’estate, ora disponibile su Spotify e su tutte le piattaforme musicali e digitali, accompagnata, come tutti i tormentoni che si rispettino, da un videoclip girato ovviamente a San Teodoro, sulla spiaggia della Cinta.

Intanto, a San Teodoro, la curiosità aumenta ed è già partita la caccia per scoprire l’identità del misterioso autore: chi è Faula?

Ecco link e hashtag per vedere e sapere di più su questo bel progetto:
www.sonosanteodoro.it
#sonosanteodoro #unestatelì #faulachiè
Instagram: @faula_project

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