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Quella volta che a Napoli ho fatto la scarpetta

Quella volta che a Napoli ho fatto la scarpetta

Contrariamente a quello che si pensa, a Napoli non è facilissimo mangiare bene fuori casa. Ma, quando si fa centro, l’esperienza non si scorda.

Girovagando per la Spaccanapoli, in un vicolo laterale ho scovato un posticino semplice dove il menù ruota attorno al ragù. Un piatto che, come diceva il grande Eduardo De Filippo, va lasciato 8 ore a “spappuliare” perché non è solo “carne ca’ pummarola” ma un vero e proprio rito.
ragu
Tandem (via Giovanni Paladino 51) è un posto non per turisti ma per buongustai, dove ho assaggiato il ragù fatto come una volta, quando veniva preparato per la festa della domenica. Se ci vai anche tu, ordina “la scarpetta”, la ciotola di ragù servita con il pane morbido dalla crosta croccante. I primi, come i manfredi con ragù e ricotta, sono superlativi, ma consiglio la mezza porzione così lascerai spazio alle paradisiache palline di cioccolato e biscotto.

E per concludere, arriva un caffè buono come vuole la tradizione napoletana: preparato e servito nella cara vecchia moka e accompagnato dalla cremina di zucchero, altro che bustine!

 

(mio articolo uscito su Donna Moderna n.25/2015)

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Quella volta che a Napoli ho fatto la scarpetta