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Cosa vedere a Oslo? I consigli di chi ci ha vissuto…

Cosa vedere a Oslo? I consigli di chi ci ha vissuto…

Eccomi che torno a parlare di Oslo. Questa volta però non uso le mie parole, ma quelle di Simona, un’amica che ha vissuto nella capitale norvegese. Le ho posto qualche domanda sulla sua esperienza a Oslo e sui consigli che si sente di dare a chi ha voglia di visitare questa città bellissima.

In che zona di Oslo hai vissuto? E la consiglieresti a un turista in visita alla città? 
Ho abitato in zona Ullevål Stadion, più precisamente a Sogn un quartiere abitato prettamente da studenti. Appena arrivata invece ero a Krinsjå, che tra i due ritengo più cupo. La zona di Ullevål è molto carina, ci sono case con giardino ed è vicinissima a Songsvann: un lago enorme circondato da con aree picnic, piste ciclabili, dove è possibile fare gli “engan-grill” (una volta grill – dei pacchetti preconfezionati composti da: contenitore in alluminio con la carbonella e la griglia) e su cui camminare d’inverno perché si ghiaccia e diventa “pedonale”.
Nella zona c’è anche lo stadio di Oslo, molti negozi, un centro sportivo e a poche fermate di metro si arriva alle piste da scii e slittino; senza tralasciare la vicinanza al Centro della città e al polo universitario di Blindern.

Il modo migliore per spostarsi in città?
Di certo la metropolitana: sempre puntuale, pulita e se si fanno i carnet turistici o si è residenti e/o studenti non è poi così cara. Un altro modo, divertente ed economico, è la city bike.

La vita quotidiana: escluse le tappe strettamente turistiche, per avere un’idea della quotidianità della città dove manderesti un amico?
Di certo nel quartiere di Grünerløkka dove ci sono molti locali, caffetterie, e i negozi vintage più belli della città. Haker Brygge: locali trendy per fare l’aperitivo vista mare, molti sono addirittura sulle chiatte. La zona del lago Songsvann da proprio l’idea di come i norvegesi amino fare sport e stare all’aria aperta.
Altra zona interessante Frøgner: area residenziale dove gli abitanti di Oslo vivono la loro quotidianità, luogo in cui sono ambientati alcuni episodi dei libri della scrittrice Anne Holt (libro che consiglio per chi vuole assaporare l’atmosfera nordica, soprattutto di Oslo, e a chi piacciono i noir polizieschi).
L’isolotto di Bygdøy dove ci sono bellissime spiagge e magnifici percorsi da fare con la bici, che solo gli “oslesi” frequentano. L’isola è conosciuta dai turisti per il Museo delle Navi Vichinghe.
Anche se non è un vero e proprio luogo, da non perdere la festa del 17 maggio: festa nazionale norvegese.

Ricordo di aver incontrato un ragazzo norvegese che sarebbe partito per la Spagna con il progetto Erasmus e che mi disse che aveva scelto Madrid come meta perché in Norvegia pochi parlano lo spagnolo e quindi voleva rendere un servizio alla sua nazione

Si dice che gli abitanti di Oslo siano diversi dal resto dei norvegesi. Tu come li descriveresti?
Ho avuto modo di conoscere pochi norvegesi, ma ho visto come vivono nel centro di Oslo, nelle zone limitrofe e anche in altre città, pertanto posso dire che i norvegesi in genere sono molto sportivi e tanto attaccati alla propria patria. Ricordo di aver incontrato un ragazzo norvegese che sarebbe partito per la Spagna con il progetto Erasmus e che mi disse che aveva scelto Madrid come meta perché in Norvegia pochi parlano lo spagnolo e quindi voleva rendere un servizio alla sua nazione e mi chiese se lo stesso motivo aveva spinto me a studiare un anno ad Oslo. Diciamo che la mia risposta non fu così patriottica.
Avendo visitato anche Bergen e Stavanger posso dire che sicuramente gli abitanti di Oslo sono più mondani e fashion, ma in generale sono tutti molto ligi al dovere e alle regole, oltre che sportivi, però nel weekend tendono a lasciarsi andare e svagarsi. Sicuramente chi abita più nelle zone decentrate è più incline alla vita salutare.

oslo

Dove andare a cena? E dove passare la serata?
Ad Aker Brygge ci sono i ristoranti migliori ma anche più cari. La zona ideale per la sera è Grunerløkka e le vie limitrofe: ricca di locali e pub con musica dal vivo. Consiglio di andare almeno una sera al Blå: un club dove si respira la tipica atmosfera blues e jazz, con ottimi cocktails e musica dal vivo e anche il Cafè Mono. Poi al Rockfeller Music Hall fanno spesso concerti: sono andata a sentire TrenteMøller. Per chi ama una serata in stile disco consiglio il The Villa in Møllergata, attenzione però che l’ingresso non è così visibile.

Shopping, sì o no: ci sono quartieri o indirizzi che ti senti di segnalare?
Mi spiace ripetermi ma il quartiere di Grunerlokka per chi ama il vintage e Karl Johans Gate per chi ama i brand più internazionali. Consiglio di fare una tappa al negozio Fjallraven in Karl Johan Gate.

Botta e risposta secco

Oslo in una parola. Come la definiresti? Intrigante e organizzata.

Torneresti a viverci? Sì.

La cosa che ti è piaciuta di più? I suoi colori, difficile da spiegare ma sono totalmente diversi da quelli italiani e se posso aggiungere la serenità con cui vivono le persone.

Quella che non ti è piaciuta? Il freddo specie a novembre-dicembre.

Le tappe imperdibili? Songsvann, HolmenKollen, Il Museo delle Navi vichinghe e la pista di slittino.

Il periodo dell’anno migliore per vederla? Sicuramente maggio/giugno e anche fine agosto/settembre.

Il tuo piatto preferito? Non hanno la nostra grande tradizione culinaria… ma il salmone è ottimo!

Che dire… grazie Simona! E tienici aggiornati perché qualcosa mi dice che potresti tornare da quelle parti.

LINK UTILE
Per scoprire di più e organizzare il tuo viaggio in Norvegia: VisitNorway.it
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