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I misteri della Cappella Sansevero

I misteri della Cappella Sansevero

Un viaggio a Napoli non può prescindere da una visita alla Cappella Sansevero. Certo, tutto è soggettivo, ma io credo davvero che sia una tappa imperdibile. E non solo per la presenza del Cristo velato.

La Cappella è una sorta di tempio nobiliare voluto da Raimondo di Sangro, principe di Sansevero, nella prima metà del ‘700. Si tratta di un vero e proprio gioiello: un piccolo spazio mistico e allo stesso tempo misterioso nel cuore della vivacità di Napoli. La vostra passione per le cose belle e/o la fede vi ci porteranno per ammirare il Cristo velato, magnifica scultura di Giuseppe Sanmartino. Vedendola in foto si cerca sempre di capire come sia stato possibile realizzarla, da vicino si rimane direttamente senza parole. Ogni centimetro è una scoperta. Oltre al viso, devo dire che mi ha emozionato la perfezione dei piedi. Vediamo voi cosa apprezzerete di più.

cristo velato

Quando riuscirete a staccare gli occhi da tanta meraviglia, alzate lo sguardo verso gli angoli della sala. Ci sono altre sculture che incantano. Come le allegorie del Disinganno (Francesco Queirolo, 1753) e della Pudicizia (Antonio Corradini, 1752). La prima colpisce per la fantastica rete scolpita nel marmo, la seconda richiama le velature del Cristo.

Scendendo poi nella cavea troverete altre due opere dell’ingegno umano che restano tutt’ora un mistero: le Macchine anatomiche. Sono gli scheletri di un uomo e una donna che riproducono fedelmente l’apparato artero-venoso del corpo umano. Secondo una versione sarebbero frutto del genio creativo del principe Raimondo che avrebbe ricostruito gli apparati pezzo per pezzo con la cera d’api. Ma la precisione e perfezione della riproduzione hanno dato vita a un’altra tesi.

cappella sansevero

C’è infatti chi sostiene che si tratti dei corpi di due membri della servitù di Raimondo. Un medico lo avrebbe aiutato imbalsamandoli e iniettando loro una soluzione di mercurio per conservare al meglio l’apparato. In origine, oltre ai due adulti pare ci fosse anche un feto.

Avvertenza per gli spiriti curiosi. Come avrete intuito, camminando per le sale della Cappella sorgono spontanee un sacco di domande, perché sono tante le cose che vorremmo capire. Come cavolo fa la mano di un uomo a realizzare certe meraviglie col marmo? E qual è la vera storia delle Macchine anatomiche? Chi era in realtà il principe Raimondo? Tranquilli, una volta fuori non avrete ottenuto le risposte. Anzi, potreste avere ancora più domande. E forse è proprio questo il bello!

 

INFO

– All’interno della Cappella non si possono fare le foto. Quelle presenti in questo articolo sono tratte da museosansevero.it.

– Dove: via Francesco De Sanctis 19/21, Napoli (alle spalle di piazza San Domenico Maggiore)

– Quando: tutti i giorni 09.30-18.30.
Ultimo ingresso consentito fino a 30 minuti prima della chiusura. Chiuso il martedì.

– Ingresso: 7 euro.

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