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Home restaurant: cosa sono, dove trovarli, come aprirne uno

Home restaurant: cosa sono, dove trovarli, come aprirne uno

E’ scoppiato il fenomeno degli Home Restaurant. In questo post vi racconto come funzionano, dove trovarli e come fare per aprirne uno.

Quella del social eating è una moda nata all’estero, che sta prendendo sempre più piede anche in Italia. Sono tanti infatti i network a cui collegarsi per trovare l’home restaurant che più vi si adatta. Se siete in viaggio è il modo migliore per scoprire i sapori e le abitudini culinarie del luogo in cui vi trovate, mentre nella vostra città è un’ottima occasione per socializzare. Aprirne uno può essere invece una bella opportunità per condividere una passione e guadagnare qualche soldino in più.

home restaurant

Come funziona – Gli home restaurant hanno molto successo perché sono un modo divertente per mangiare bene (quasi sempre!), spendere poco e conoscere persone nuove. Qualcuno con la passione per la cucina vi apre le porte di casa sua e vi propone i suoi piatti migliori: è una ottima occasione per provare sapori e stili diversi dal nostro. E ovviamente per confrontarsi. C’è chi ama preparare la cucina tipica della sua città e chi invece cerca di reinventarsi ogni volta con menu e influenze sempre diverse. Senza dimenticare che c’è anche chi vi prepara ottime cene etniche o si diverte a organizzare serate a tema o con eventi particolari.

E’ tutto a cifre contenute, se pensate che vi viene proposto un pranzo completo per 20/30 euro. Ah, dimenticavo: non preoccupatevi, non si tratta mai di serate affollate. Essendo ospitalità casalinga, i posti sono limitati. Pochi ma buoni, per conoscersi e passare una serata piacevole.

home restaurant

Dove trovarli – L’home restaurant non lo trovate grazie all’insegna in strada. Il primo “approccio” è sempre virtuale: esistono infatti molti siti e portali dove potete cercare quello più vicino a voi o nella città in cui state per fare un viaggio. Per quanto riguarda l’Italia non pensate che come spesso accade si tratti di un fenomeno limitato solo a Milano e Roma: andate su Gnammo.com oppure Kitchenparty.org (per citarne un paio) e avrete l’imbarazzo della scelta.

Come dicevo, all’estero sono già molto organizzati (guardate ad esempio la precisione dell’offerta olandese su dinewiththedutch.com), quindi se avete in programma un viaggio io fossi in voi un pensierino ce lo farei. Potete cercare su Cookening.com. Ovviamente trattandosi di un fenomeno che parte dal web i portali sono tanti e ne nascono sempre nuovi, quindi tocca smanettare un po’ anche a voi per trovare il #socialeating che più si adatta alle vostre esigenze.

home restaurant

E se volessi farlo anche io? E’ semplice. Bastano poche “dritte” per non essere impreparati. In realtà la prima e unica regola è aver tanta passione per la cucina e la convivialità. Perché in effetti bisogna tener conto che cucinerete per degli estranei e quindi “sacrificherete” magari il vostro venerdì o sabato sera. Ma se siete predisposti a socializzare molto, nessuno vi vieta di sedervi poi con i vostri ospiti e magari chiacchierare proprio di cibo. A quel punto non sentirete nemmeno la “fatica” dell’impegno preso.

A livello legislativo, essendo tutto svolto tra le mura di casa per il momento non è necessaria l’autorizzazione sanitaria. Mentre per quello che riguarda i guadagni, la legge è la stessa che regola i liberi professionisti: oltre una certa cifra (5mila euro annui) è necessario aprire la partita Iva. Per farvi trovare c’è il web! Vi basterà iscrivervi nei portali come quelli che vi ho citato e proporre la vostra offerta: menu, numero di posti, prezzo e date.

Vi è venuta voglia di provare? E in che ruolo vi vedete meglio: ai fornelli o come ospiti?

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