mail@simonepazzano.com

Budapest, il monumento contestato

Budapest, il monumento contestato

Una storia scoperta un po’ per caso, passeggiando per il centro di Budapest, città splendida e dalle mille contraddizioni.

monumento

Il monumento che vedete in foto si trova a Budapest, in piazza della Libertà (Szabadság tér), ed è stato voluto nel 2014 dal governo per commemorare il 70esimo anniversario dell’occupazione nazista dell’Ungheria e dell’Olocausto.
La statua al centro – l’Arcangelo Gabriele – rappresenta l’Ungheria attaccata dalla Germania nazista (l’aquila). Ormai da mesi (quasi un anno!) molti cittadini protestano pacificamente contro il monumento perché lo considerano un falso storico. Secondo loro fa passare il messaggio che la colpa dell’Olocausto sia solo della Germania nazista, mentre i cittadini ci tengono a ricordare le gravi colpe e responsabilità del loro stesso Paese.
(Riflessione che forse dovrebbero fare molti altri paesi, aggiungo io).

monumento
Passando di lì, ogni pomeriggio troverete qualcuno pronto a raccontarvi queste cose. Discendenti delle vittime o semplici cittadini che in modo pacifico, e con il sorriso, si oppongono al revisionismo storico. E si oppongono anche con un loro “monumento vivo”: hanno portato foto e oggetti delle vittime e li hanno messi proprio lì davanti.

Ah dimenticavo, questo monumento non è mai stato inaugurato perché le proteste dei cittadini sono cominciate già durante l’installazione della base della struttura. Il governo ha quindi annullato la cerimonia e una notte dell’estate scorsa, all’improvviso, ha completato l’opera aggiungendo le statue.

Perché ho raccontato tutto questo? Perché amo quando i cittadini si interessano del bene collettivo e non si “rinchiudono” nell’individualismo del loro orticello. Perché la storia è un concetto molto delicato che va difeso perché rischia sempre di essere manipolato dai più forti (al di là di chi possa avere ragione o meno in una situazione come questa). E poi perché quando viaggio quello che mi piace scoprire è la realtà dei diversi popoli, non solo il volto splendente che appare sulle guide.

PS: Nella stessa piazza ci sono altre due statue: il busto di Horthy, il governatore ungherese collaborazionista, e il monumento ai soldati russi che hanno liberato l’Ungheria dal nazismo. Affascinanti contraddizioni.

Back
SHARE

Budapest, il monumento contestato